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Ballo
Campestre
tempera su tavola cm. 24x58 - 1985
Un lussureggiante paesaggio boschivo, definito attraverso nuance di verde,
fa da sfondo a una scena dall'ascendenza classica.
Il soggetto, infatti, richiama una celebre opera di Giorgione e Tiziano,
il Concerto campestre del Louvre, e proprio come in quel dipinto al
centro della composizione si trova un personaggio maschile vestito e con
uno strumento a corda, mentre ai suoi lati compaiono dei nudi femminili.
Anche tra le ninfe, definite con un'eleganza degna di Erte', echeggiano
dotte citazioni, come nella figura seduta all'estrema sinistra, la quale
riprende la posa dello Spinario, scultura che influenzo' molto
l'arte rinascimentale, mentre si rifa' a Courbet (da L'atelier del
Louvre) la pudica giovinetta che cerca di ricoprire le proprie membra,
quella accanto, colta in atto di balzare verso una compagna, e'
influenzata dal dinamismo dalla Dafni che cerca di sfuggire ad Apollo
presente nel famoso gruppo scolpito da Bernini.
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